DOLMEN E MENHIR

Disseminati in tutta la regione, avvolti dal mistero, i Dolmen e i Menhir rappresentano per gli studiosi ancora oggi motivo di studio. E sono certamente meta di migliaia di turisti, attratti dai migliaia di anni trascorsi su queste costruzioni umane, e dal mistero che dietro di esse si nasconde.

dolmenLa Puglia e le isole sono le sole regioni italiane a custodire questi antichissimi e particolarissimi massi, di cui se ne trova traccia, al contrario, in Africa, in Medio Oriente, in Francia ed in altre nazioni europee e asiatiche.
I Dolmen sono costruzioni in pietra, risalenti all’epoca preistorica, che data la loro composizione (due o più lastre in pietra, fissate al suolo e ricoperte da un’ulteriore lastra, appoggiata orizzontalmente) secondo alcuni studiosi potrebbero aver avuto funzione tombale o sacrificale. Molte sono le leggende, avvalorate o meno da basi storiche, che accompagnano i Dolmen: dal Sacro Graal, ai Cavalieri della tavola Rotonda, dai Celti alle più svariate credenze religiose.
Queste misteriose costruzioni, sono presenti anche in Giappone, la Puglia, ed in particolare il Salento, ne custodisce circa venticinque.

MenhirI Menhir, sono invece sono veri e propri pali in pietra, la cui altezza può variare da poche decine di centimetri a svariati metri. Queste assi sono conficcate nel terreno e la Puglia, in particolare il Salento ne custodisce più di settanta.
Anche la funzione dei Menhir è avvolta nel mistero, e le teorie azzardate dagli studiosi, si riferiscono in particolar modo alle usuali funzioni della più nota meridiana, ossia quella di misurare il trascorrere del tempo e di segnalare ere o fasi astrali.
La zona di Otranto conta circa quindici Mehnir, e almeno ogni centro pugliese può vantare la presenza di uno o più  di questi megaliti. La cristianizzazione di questi massi, presenti in modo importante anche in molte altre nazioni europee, oltre che in Asia e in Africa, ancora oggi persiste, al punto che alcune delle celebrazioni cristiane, in Puglia vengono svolte presso queste costruzioni in pietra.

Non meno importanti, a anch’esse in fase di studio sono le Specchie, presenti soprattutto in Salento. Le Specchie sono ammassi di pietra e lastre calcaree, che senza alcuna tecnica costruttiva o geometrica, riescono a raggiungere anche altezze considerevoli, superando in alcuni casi i 10 metri.
La funzione delle specchie è ancora in fase ipotetica, e spazia attraverso i più svariati settori: dalle postazioni di vedette, dalle più profonde credenze funerarie alle meno sacre funzioni di discarica.
Quello che è certo che nonostante i secoli passati, queste costruzioni non hanno mai perso il loro interesse scientifico, popolare e turistico.

Disseminati in tutta la regione, avvolti dal mistero, i Dolmen e i Menhir rappresentano per gli studiosi ancora oggi motivo di studio. E sono certamente meta di migliaia di turisti, attratti dai migliaia di anni trascorsi su queste costruzioni umane, e dal mistero che dietro di esse si nasconde.

dolmenLa Puglia e le isole sono le sole regioni italiane a custodire questi antichissimi e particolarissimi massi, di cui se ne trova traccia, al contrario, in Africa, in Medio Oriente, in Francia ed in altre nazioni europee e asiatiche.
I Dolmen sono costruzioni in pietra, risalenti all’epoca preistorica, che data la loro composizione (due o più lastre in pietra, fissate al suolo e ricoperte da un’ulteriore lastra, appoggiata orizzontalmente) secondo alcuni studiosi potrebbero aver avuto funzione tombale o sacrificale. Molte sono le leggende, avvalorate o meno da basi storiche, che accompagnano i Dolmen: dal Sacro Graal, ai Cavalieri della tavola Rotonda, dai Celti alle più svariate credenze religiose.
Queste misteriose costruzioni, sono presenti anche in Giappone, la Puglia, ed in particolare il Salento, ne custodisce circa venticinque.

MenhirI Menhir, sono invece sono veri e propri pali in pietra, la cui altezza può variare da poche decine di centimetri a svariati metri. Queste assi sono conficcate nel terreno e la Puglia, in particolare il Salento ne custodisce più di settanta.
Anche la funzione dei Menhir è avvolta nel mistero, e le teorie azzardate dagli studiosi, si riferiscono in particolar modo alle usuali funzioni della più nota meridiana, ossia quella di misurare il trascorrere del tempo e di segnalare ere o fasi astrali.
La zona di Otranto conta circa quindici Mehnir, e almeno ogni centro pugliese può vantare la presenza di uno o più  di questi megaliti. La cristianizzazione di questi massi, presenti in modo importante anche in molte altre nazioni europee, oltre che in Asia e in Africa, ancora oggi persiste, al punto che alcune delle celebrazioni cristiane, in Puglia vengono svolte presso queste costruzioni in pietra.

Non meno importanti, a anch’esse in fase di studio sono le Specchie, presenti soprattutto in Salento. Le Specchie sono ammassi di pietra e lastre calcaree, che senza alcuna tecnica costruttiva o geometrica, riescono a raggiungere anche altezze considerevoli, superando in alcuni casi i 10 metri.
La funzione delle specchie è ancora in fase ipotetica, e spazia attraverso i più svariati settori: dalle postazioni di vedette, dalle più profonde credenze funerarie alle meno sacre funzioni di discarica.
Quello che è certo che nonostante i secoli passati, queste costruzioni non hanno mai perso il loro interesse scientifico, popolare e turistico.


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