Nardò con i suoi circa 30.000 abitanti è il secondo centro della provincia sia per popolazione che per estensione territoriale. Dista poco più di 30 km da Lecce e si trova verso la costa jonica. Oltre alla cittadina ha numerose frazioni e località bagnate dallo Jonio, tra le più affollate e visitate mete tursitiche nei mesi estivi, che rappresentano una delle voci più importanti all'interno del bilancio economico del territorio.
Nardò ha una storia antichissima durante la quale ha subito diverse dominazioni, così come tutto il territorio salentino, ognuna delle quali ha lasciato tracce linguistiche e culturali, soprattutto architettoniche, di notevole interesse storico.
Da questo punto di vista è viva la tradizione barocca così come in tutto il leccese. Nardò presenta infatti numerose opere aderenti a questo stile che ha fatto la fortuna di questo territorio anche in termini turistici: la colonna dedicata alla Vergine in Piazza Salandra eretta nel 1769 ed il Teatro Comunale costruito nel 1800 ne sono due esempi lampanti.
Tuttavia nella cittadina convivono diversi stili come la Cattedrale romanica dichiarata a metà dell' '800 monumento nazionale o tracce del passato come il Castello Aragonese.
Come detto in precedenza, le località costiere la fanno da padrone in estate dal punto di vista turistico. Nardò ha numerose frazioni in grado di attrarre un gran numero di turisti e visitatori grazie al meraviglioso mare cristallino di questa parte del Salento, alle spiagge di sabbia fine, alle insenature, a pezzi di costa con scogli a picco sul mare.
Un vero paradiso sono Santa Maria al Bagno, Santa Caterina, Porto Selvaggio, Torre dell'Inserraglio, Sant'Isidoro e Palude del Capitano che ha nel suo piccolo territorio un magnifico Parco Naturale Regionale. Queste località sono circondate da una natura affascinante fatta di pinete mediterranee ricche di biodiversità e campi di uliveti che le rendono uniche.
Ultima annotazione è il Santo Patrono di Nardò, San Gregorio Armeno, che si festeggia il 20 febbraio anche se è durante il mese di agosto che si concentrano il maggior numero di feste e sagre in questo territorio che hanno lo scopo di richiamare turisti ed amanti della buona cucina.
Nardò con i suoi circa 30.000 abitanti è il secondo centro della provincia sia per popolazione che per estensione territoriale. Dista poco più di 30 km da Lecce e si trova verso la costa jonica. Oltre alla cittadina ha numerose frazioni e località bagnate dallo Jonio, tra le più affollate e visitate mete tursitiche nei mesi estivi, che rappresentano una delle voci più importanti all'interno del bilancio economico del territorio.
Nardò ha una storia antichissima durante la quale ha subito diverse dominazioni, così come tutto il territorio salentino, ognuna delle quali ha lasciato tracce linguistiche e culturali, soprattutto architettoniche, di notevole interesse storico.
Da questo punto di vista è viva la tradizione barocca così come in tutto il leccese. Nardò presenta infatti numerose opere aderenti a questo stile che ha fatto la fortuna di questo territorio anche in termini turistici: la colonna dedicata alla Vergine in Piazza Salandra eretta nel 1769 ed il Teatro Comunale costruito nel 1800 ne sono due esempi lampanti.
Tuttavia nella cittadina convivono diversi stili come la Cattedrale romanica dichiarata a metà dell' '800 monumento nazionale o tracce del passato come il Castello Aragonese.
Come detto in precedenza, le località costiere la fanno da padrone in estate dal punto di vista turistico. Nardò ha numerose frazioni in grado di attrarre un gran numero di turisti e visitatori grazie al meraviglioso mare cristallino di questa parte del Salento, alle spiagge di sabbia fine, alle insenature, a pezzi di costa con scogli a picco sul mare.
Un vero paradiso sono Santa Maria al Bagno, Santa Caterina, Porto Selvaggio, Torre dell'Inserraglio, Sant'Isidoro e Palude del Capitano che ha nel suo piccolo territorio un magnifico Parco Naturale Regionale. Queste località sono circondate da una natura affascinante fatta di pinete mediterranee ricche di biodiversità e campi di uliveti che le rendono uniche.
Ultima annotazione è il Santo Patrono di Nardò, San Gregorio Armeno, che si festeggia il 20 febbraio anche se è durante il mese di agosto che si concentrano il maggior numero di feste e sagre in questo territorio che hanno lo scopo di richiamare turisti ed amanti della buona cucina.