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Il Salento è una regione molto importante dal punto di vista storico ed archeologico. Qui infatti sono presenti numerose grotte, alcune delle quali millenarie, che conservano reperti e fossili che costituiscono una significativa testimonianza del passato.
Una delle più importanti è sicuramente la Grotta della Zinzulusa nel Comune di Castro sulla costa adriatica del Salento. Il nome della grotta deriva da zinzuli ovvero stracci e si riferisce alle numerosi stalattiti e stalagmiti presenti soprattutto nella prima delle tre parti di cui si compone il sito. Il riflesso dell’acqua cristallina dà al suo interno delle tonalità di colore verde che ne fanno una delle caratteristiche così come la sua non semplice accessibilità. Altro elemento importante è la presenza di una fauna marina molto variegata.
La grotta più visitata è certamente la Grotta Tre Porte che si trova a Capo di Leuca. Chiamata così per le tre aperture a mare che ne delineano l’ingresso al suo interno furono ritrovati frammenti ossei di un uomo primitivo dell’età di circa 10 anni. Da ciò questa parte della Grotta prese il nome di Antro di Bambino. A pochi metri dalla Grotta Tre Porte ce ne sono delle altre, di grande importanza dal punto di vista archeologico che vedono la presenza al loro interno di numerose specie di animali e piante fondamentali per l’ecosistema della zona: la Grotta del Diavolo e la Grotta dei Giganti.
Sempre lungo la dorsale adriatica ma proseguendo verso nord ci si imbatte in due grotte molto importanti: la Grotta della Poesia, a Roca Vecchia, chiamata in questo modo poiché legenda vuole che una bellissima principessa amasse fasi il bagno ed attrasse numerosi poeti da tutto il Sud dell’Italia, e la Grotta dei Cervi risalente al periodo neolitico. Questo luogo è uno dei più imponenti monumenti di arte pittorica rupestre d’Europa dal momento che custodisce oltre 3.000 pittogrammi che rappresentano scene di vita quotidiana, caccia e danze.
Anche la costa jonica è ricca di affascinanti grotte. Tra queste ricordiamo quella del Cavallo e quella di Uluzzo ai margini del parco di Portoselvaggio.
Tutte queste splendide testimonianze del passato sono rese ancora più attraenti dalla limpidezza del mare salentino.
Il Salento è una regione molto importante dal punto di vista storico ed archeologico. Qui infatti sono presenti numerose grotte, alcune delle quali millenarie, che conservano reperti e fossili che costituiscono una significativa testimonianza del passato.
Una delle più importanti è sicuramente la Grotta della Zinzulusa nel Comune di Castro sulla costa adriatica del Salento. Il nome della grotta deriva da zinzuli ovvero stracci e si riferisce alle numerosi stalattiti e stalagmiti presenti soprattutto nella prima delle tre parti di cui si compone il sito. Il riflesso dell’acqua cristallina dà al suo interno delle tonalità di colore verde che ne fanno una delle caratteristiche così come la sua non semplice accessibilità. Altro elemento importante è la presenza di una fauna marina molto variegata.
La grotta più visitata è certamente la Grotta Tre Porte che si trova a Capo di Leuca. Chiamata così per le tre aperture a mare che ne delineano l’ingresso al suo interno furono ritrovati frammenti ossei di un uomo primitivo dell’età di circa 10 anni. Da ciò questa parte della Grotta prese il nome di Antro di Bambino. A pochi metri dalla Grotta Tre Porte ce ne sono delle altre, di grande importanza dal punto di vista archeologico che vedono la presenza al loro interno di numerose specie di animali e piante fondamentali per l’ecosistema della zona: la Grotta del Diavolo e la Grotta dei Giganti.
Sempre lungo la dorsale adriatica ma proseguendo verso nord ci si imbatte in due grotte molto importanti: la Grotta della Poesia, a Roca Vecchia, chiamata in questo modo poiché legenda vuole che una bellissima principessa amasse fasi il bagno ed attrasse numerosi poeti da tutto il Sud dell’Italia, e la Grotta dei Cervi risalente al periodo neolitico. Questo luogo è uno dei più imponenti monumenti di arte pittorica rupestre d’Europa dal momento che custodisce oltre 3.000 pittogrammi che rappresentano scene di vita quotidiana, caccia e danze.
Anche la costa jonica è ricca di affascinanti grotte. Tra queste ricordiamo quella del Cavallo e quella di Uluzzo ai margini del parco di Portoselvaggio.
Tutte queste splendide testimonianze del passato sono rese ancora più attraenti dalla limpidezza del mare salentino.
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