Nell’entroterra del Salento 11 comuni - di cui 9 originari - costituiscono la Grecìa Salentina, ovvero una zona linguisticamente ellenofona dove restano visibili tracce di un dialetto neo-greco comunemente conosciuto come griko o grecanico. La penetrazione greca nell’Italia meridionale è stata molto forte e durevole nel tempo, tanto è che il Sud del nostro paese fu definito Magna Grecia. Inoltre successivamente alla vittoria militare dei romani sui greci e allo sfaldarsi dell’impero che per secoli dominò il mondo conosciuto, nuove incursioni linguistiche, culturali e militari furono quelle bizantine che in parte rinsaldarono una sorta di presenza neogreca in Italia.
La Puglia ed il Salento in particolare hanno da sempre costituito la porta verso l’oriente e dall’oriente verso l’Europa. E’ naturale quindi che proprio questo territorio sia stato maggiormente influenzato dal mondo greco. Negli ultimi anni alcuni comuni salentini stanno cercando di recuperare queste influenze per far rinascere la propria cultura greca e le radici. Per fare ciò gli undici comuni, Calmiera, Carpignano Salentino, Castrignano de’Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia, e Zollino si sono uniti in un consorzio per la valorizzazione del passato greco.
Queste radici sono visibili meno nella lingua, nonostante il fatto che in alcuni paesi c’è tuttora una parlata greca e che ne sono presenti tracce sintattiche e semantiche, rispetto all’architettura presenti in questa regione. Espressione di un glorioso passato architettonico sono certamente i Dolmen, i Menhir e le Specchie, collinette artificiali di pietre che possono raggiungere anche l’altezza di 5 metri la più famosa delle quali è sicuramente la quella dei Mori nel Comune di Martano.
Importante è anche la Stele Attica proveniente dal Museo Nazionale di Atene risalente al IV secolo a.C. E’ una stele funeraria dedicata a Patroclia, una giovane defunta.
La regione della Grecìa Salentina è famosa anche per gli eventi che ne animano il territorio soprattutto nei mesi estivi: feste e sagre, eventi musicali ed enogastronomici fanno di questa terra un’attrazione turistica notevole. E per questo i Comuni si stanno attrezzando aumentando la loro capacità ricettiva che raggiunge il culmine nella seconda metà di agosto quando approda qui la festa della Notte della Taranta.
Nell’entroterra del Salento 11 comuni - di cui 9 originari - costituiscono la Grecìa Salentina, ovvero una zona linguisticamente ellenofona dove restano visibili tracce di un dialetto neo-greco comunemente conosciuto come griko o grecanico. La penetrazione greca nell’Italia meridionale è stata molto forte e durevole nel tempo, tanto è che il Sud del nostro paese fu definito Magna Grecia. Inoltre successivamente alla vittoria militare dei romani sui greci e allo sfaldarsi dell’impero che per secoli dominò il mondo conosciuto, nuove incursioni linguistiche, culturali e militari furono quelle bizantine che in parte rinsaldarono una sorta di presenza neogreca in Italia.
La Puglia ed il Salento in particolare hanno da sempre costituito la porta verso l’oriente e dall’oriente verso l’Europa. E’ naturale quindi che proprio questo territorio sia stato maggiormente influenzato dal mondo greco. Negli ultimi anni alcuni comuni salentini stanno cercando di recuperare queste influenze per far rinascere la propria cultura greca e le radici. Per fare ciò gli undici comuni, Calmiera, Carpignano Salentino, Castrignano de’Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia, e Zollino si sono uniti in un consorzio per la valorizzazione del passato greco.
Queste radici sono visibili meno nella lingua, nonostante il fatto che in alcuni paesi c’è tuttora una parlata greca e che ne sono presenti tracce sintattiche e semantiche, rispetto all’architettura presenti in questa regione. Espressione di un glorioso passato architettonico sono certamente i Dolmen, i Menhir e le Specchie, collinette artificiali di pietre che possono raggiungere anche l’altezza di 5 metri la più famosa delle quali è sicuramente la quella dei Mori nel Comune di Martano.
Importante è anche la Stele Attica proveniente dal Museo Nazionale di Atene risalente al IV secolo a.C. E’ una stele funeraria dedicata a Patroclia, una giovane defunta.
La regione della Grecìa Salentina è famosa anche per gli eventi che ne animano il territorio soprattutto nei mesi estivi: feste e sagre, eventi musicali ed enogastronomici fanno di questa terra un’attrazione turistica notevole. E per questo i Comuni si stanno attrezzando aumentando la loro capacità ricettiva che raggiunge il culmine nella seconda metà di agosto quando approda qui la festa della Notte della Taranta.