Fino a qualche decennio fa in Puglia, che ad oggi è la regione italiana con la più alta produzione vitivinicola, i produttori prestavano attenzione più alla quantità che alla qualità dei loro vini. Per fortuna negli ultimi anni si è assistito ad un’inversione di tendenza che ha portato da una parte ad un ammodernamento generale delle tecniche di produzione e dall’altra ad una maggiore attenzione sia alla qualità dei vini che ai vitigni tipici pugliesi tra i quali i più famosi sono sicuramente il Primitivo, la Malvasia ed il Negroamaro.
Questo processo ha riguardato anche il Salento, terra ricca di vitigni che sta raccogliendo consenso nazionale ed internazionale grazie ai riconoscimenti di denominazione di origine controllata per molti dei suoi vini. Sono poco meno di 50, infatti, sia i vini DOC della provincia di Lecce sia quelli DOC e DOCG prodotti con la già citata uva Negroamaro, uno dei principali vitigni rossi dell’Italia Meridionale.
Tra i migliori vini salentini vanno citati l’Alezio, il Salice Salentino, lo Squinzano ed il Matino, tutti DOC nella duplice produzione di rosso e rosato che riscuotono grande successo in termini di vendita e consumi. Non ci sono solo i rossi a tenere alto il nome dell’ottima produzione di vini salentini: tra i bianchi da degustare ci sono il Leverano e il Galatina, anch’essi DOC.
Ciò significa che i vini salentini contribuiscono alla ricchezza di questa splendida terra costituendo un volano per l’economia locale. Negli ultimi anni infatti, accanto alla vendita dei vini, si è sviluppato in modo esponenziale il turismo enogastronomico. E la regione si è attrezzata. Molti produttori salentini organizzano veri e propri tour nelle loro cantine nei quali, accanto alla degustazione dei vini, vengono spiegati ai visitatori le tecniche di produzione, i tempi di lavorazione e di conservazione dei vini. Tra le più importanti cantine ricordiamo Leone De Castris, Conti Zecca e la Masseria Monaci.
Fino a qualche decennio fa in Puglia, che ad oggi è la regione italiana con la più alta produzione vitivinicola, i produttori prestavano attenzione più alla quantità che alla qualità dei loro vini. Per fortuna negli ultimi anni si è assistito ad un’inversione di tendenza che ha portato da una parte ad un ammodernamento generale delle tecniche di produzione e dall’altra ad una maggiore attenzione sia alla qualità dei vini che ai vitigni tipici pugliesi tra i quali i più famosi sono sicuramente il Primitivo, la Malvasia ed il Negroamaro.
Questo processo ha riguardato anche il Salento, terra ricca di vitigni che sta raccogliendo consenso nazionale ed internazionale grazie ai riconoscimenti di denominazione di origine controllata per molti dei suoi vini. Sono poco meno di 50, infatti, sia i vini DOC della provincia di Lecce sia quelli DOC e DOCG prodotti con la già citata uva Negroamaro, uno dei principali vitigni rossi dell’Italia Meridionale.
Tra i migliori vini salentini vanno citati l’Alezio, il Salice Salentino, lo Squinzano ed il Matino, tutti DOC nella duplice produzione di rosso e rosato che riscuotono grande successo in termini di vendita e consumi. Non ci sono solo i rossi a tenere alto il nome dell’ottima produzione di vini salentini: tra i bianchi da degustare ci sono il Leverano e il Galatina, anch’essi DOC.
Ciò significa che i vini salentini contribuiscono alla ricchezza di questa splendida terra costituendo un volano per l’economia locale. Negli ultimi anni infatti, accanto alla vendita dei vini, si è sviluppato in modo esponenziale il turismo enogastronomico. E la regione si è attrezzata. Molti produttori salentini organizzano veri e propri tour nelle loro cantine nei quali, accanto alla degustazione dei vini, vengono spiegati ai visitatori le tecniche di produzione, i tempi di lavorazione e di conservazione dei vini. Tra le più importanti cantine ricordiamo Leone De Castris, Conti Zecca e la Masseria Monaci.