Il barocco leccese

piazza duomo lecceLa forma architettonica ed artistica in generale conosciuta come barocco leccese ha visto la sua nascita e lo sviluppo per ben più di un secolo: tra la fine del XVI secolo e la prima metà del XVIII secolo, non solo il capoluogo pugliese ma tutta la sua provincia ed in particolare alcuni comuni del Salento videro la presenza di artisti che svilupparono questa tendenza che ha come caratteristiche fondanti le sgargianti decorazioni che ne caratterizzano gli edifici.

La data convenzionale dell’inizio di un nuovo periodo storico ed artistico che ha dato una maggiore visibilità a Lecce ed ai comuni limitrofi è certamente il 1571 quando con la vittoria cristiana a Lepanto si allontanarono definitivamente le mire espansionistiche dei turchi musulmani.

Il barocco trovò terreno fertile in questa regione sia per la posizione geografica, l’est cattolico che ha respinto l’invasione infedele, sia per un’altra caratteristica di tipo completamente diverso: la pietra leccese, adatta alla lavorazione con lo scalpellino e caratterizzata dai toni dorati.

basilica santa croce lecceLecce conobbe quindi una grande espansione artistica ed una vitalità mai conosciute prima: il barocco con i suoi eccessi, le sue esuberanza artistiche, con le rappresentazioni floreali  esagerate, gli animali mitologici e gli stemmi, esplose ed invase prima gli edifici pubblici e religiosi, poi anche quelli privati.

Protagonisti furono gli architetti locali Giuseppe Zimbalo, Giuseppe Cino e Gabriele Riccardi su tutti.

E’ possibile ammirare il barocco leccese nella Basilica di Santa Croce col suo meraviglioso rosone, nel vicino Palazzo del Governo, nel Duomo e nel Seminario, tutte strutture del capoluogo.

piazza duomo lecceLa forma architettonica ed artistica in generale conosciuta come barocco leccese ha visto la sua nascita e lo sviluppo per ben più di un secolo: tra la fine del XVI secolo e la prima metà del XVIII secolo, non solo il capoluogo pugliese ma tutta la sua provincia ed in particolare alcuni comuni del Salento videro la presenza di artisti che svilupparono questa tendenza che ha come caratteristiche fondanti le sgargianti decorazioni che ne caratterizzano gli edifici.

La data convenzionale dell’inizio di un nuovo periodo storico ed artistico che ha dato una maggiore visibilità a Lecce ed ai comuni limitrofi è certamente il 1571 quando con la vittoria cristiana a Lepanto si allontanarono definitivamente le mire espansionistiche dei turchi musulmani.

Il barocco trovò terreno fertile in questa regione sia per la posizione geografica, l’est cattolico che ha respinto l’invasione infedele, sia per un’altra caratteristica di tipo completamente diverso: la pietra leccese, adatta alla lavorazione con lo scalpellino e caratterizzata dai toni dorati.

basilica santa croce lecceLecce conobbe quindi una grande espansione artistica ed una vitalità mai conosciute prima: il barocco con i suoi eccessi, le sue esuberanza artistiche, con le rappresentazioni floreali  esagerate, gli animali mitologici e gli stemmi, esplose ed invase prima gli edifici pubblici e religiosi, poi anche quelli privati.

Protagonisti furono gli architetti locali Giuseppe Zimbalo, Giuseppe Cino e Gabriele Riccardi su tutti.

E’ possibile ammirare il barocco leccese nella Basilica di Santa Croce col suo meraviglioso rosone, nel vicino Palazzo del Governo, nel Duomo e nel Seminario, tutte strutture del capoluogo.


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