Guida turistica dei Laghi Alimini

laghi aliminiI Laghi Alimini rappresentano uno degli elementi naturalistici e paesaggistici più affascinanti di tutto il Salento. Sono due laghi, l’Alimini grande ed il piccolo, detto Fontanelle, collegati da un piccolo e stretto canale. Si trovano pochi km a nord di Otranto in direzione San Cataldo, facilmente raggiungibili anche da Lecce e fanno parte dell’Oasi protetta dei Laghi Alimini.

Rappresentano da sempre uno delle mete turistiche preferite di tutta la regione. Una natura incontaminata, il fascino dei laghi, una vegetazione ricca costituiscono attrazioni notevoli all’interno di una terra già ricchissima di bellezze naturali.

L’Alimini grande, generato dalla continua erosione del mare, si estende in lunghezza per circa 2,5 km e raggiunge la profondità di circa 4 metri. E’ circondato da una fascia rocciosa ricoperta da una fitta vegetazione e da macchia mediterranea.

La parte settentrionale, Palude Traguano, è bassa, sabbiosa e ricca delle sorgenti che alimentano il lago stesso, come la Zudrea. Tuttavia la fonte principale di alimentazione del lago grande è il mare. Infatti la percentuale di salinità è pressocchè uguale a quella marina e questa è la principale differenza con il lago Fontanelle che invece è generato quasi esclusivamente da sorgenti di acque dolci.

baia dei turchiL’Alimini piccolo si estende per circa 2 km e la sua profondità massima è di 1,5 metri.
La vegetazione intorno ad entrambi i laghi è ricchissime e vede la presenza di numerose specie rare tra cui l’ orchidea di palude, la castagna d’acqua e la carnivora erba vescica, queste ultime due in via di estinzione in Italia. Tra la fauna caratteristica del luogo si segnalano la folaghe e moriglioni.

L’Oasi dei Laghi Alimini non si limita ai due bacini d’acqua. Sulla costa adriatica spicca la Baia dei Turchi, splendido insediamento selvaggio ed incontaminato dal quale sbarcarono, secondo la leggenda, i guerrieri turchi che attaccarono Otranto, all’ora sotto il dominio aragonese, nel tentativo di conquistarla. La città capitolò e da allora si instaurò il dominio ottomano che durò poco più di un anno.

laghi aliminiI Laghi Alimini rappresentano uno degli elementi naturalistici e paesaggistici più affascinanti di tutto il Salento. Sono due laghi, l’Alimini grande ed il piccolo, detto Fontanelle, collegati da un piccolo e stretto canale. Si trovano pochi km a nord di Otranto in direzione San Cataldo, facilmente raggiungibili anche da Lecce e fanno parte dell’Oasi protetta dei Laghi Alimini.

Rappresentano da sempre uno delle mete turistiche preferite di tutta la regione. Una natura incontaminata, il fascino dei laghi, una vegetazione ricca costituiscono attrazioni notevoli all’interno di una terra già ricchissima di bellezze naturali.

L’Alimini grande, generato dalla continua erosione del mare, si estende in lunghezza per circa 2,5 km e raggiunge la profondità di circa 4 metri. E’ circondato da una fascia rocciosa ricoperta da una fitta vegetazione e da macchia mediterranea.

La parte settentrionale, Palude Traguano, è bassa, sabbiosa e ricca delle sorgenti che alimentano il lago stesso, come la Zudrea. Tuttavia la fonte principale di alimentazione del lago grande è il mare. Infatti la percentuale di salinità è pressocchè uguale a quella marina e questa è la principale differenza con il lago Fontanelle che invece è generato quasi esclusivamente da sorgenti di acque dolci.

baia dei turchiL’Alimini piccolo si estende per circa 2 km e la sua profondità massima è di 1,5 metri.
La vegetazione intorno ad entrambi i laghi è ricchissime e vede la presenza di numerose specie rare tra cui l’ orchidea di palude, la castagna d’acqua e la carnivora erba vescica, queste ultime due in via di estinzione in Italia. Tra la fauna caratteristica del luogo si segnalano la folaghe e moriglioni.

L’Oasi dei Laghi Alimini non si limita ai due bacini d’acqua. Sulla costa adriatica spicca la Baia dei Turchi, splendido insediamento selvaggio ed incontaminato dal quale sbarcarono, secondo la leggenda, i guerrieri turchi che attaccarono Otranto, all’ora sotto il dominio aragonese, nel tentativo di conquistarla. La città capitolò e da allora si instaurò il dominio ottomano che durò poco più di un anno.

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