Secondo una semplificazione che è divenuta “voce di popolo”, a Santa Maria di Leuca ci sarebbe la divisione – e quindi anche l’unione – dei mari Adriatico e Jonico. Sicuramente affascinante.
Ma la realtà è un’altra. Nonostante la posizione geografica della località potrebbe indurre a credere che la voce di popolo possa essere anche “voce di Dio”, il confine ufficiale è dato dal Canale di Otranto.
Tuttavia Santa Maria di Leuca gode ugualmente di una posizione geografica assolutamente unica: è l’estrema punta del tacco dello stivale italiano, uno dei vertici del Salento.
Dobbiamo altre precisazioni: Santa Maria di Leuca non è un Comune nel senso amministrativo del termine ma fa parte del Comune di Castrignano del Capo insieme ad altre due frazioni, Salignano e Giuliano di Lecce. Per Santa Maria di Leuca si intende quindi il piccolo promontorio su cui si trovano la Basilica ed il faro, mentre ai suoi piedi c’è Marina di Leuca.
Dopo le disquisizioni geografiche è d’obbligo parlare delle bellezze architettoniche e paesaggistiche della località salentina: un mare meraviglioso e cristallino bagna infatti la sua costa e costituisce la principale attrattiva della località.
Strutture turistiche e ricettive, tra cui segnaliamo da una parte i tantissimi bed and breakfast dall’altra hotel di lusso, sono nate negli ultimi anni e cresciute ad un ritmo elevato e cercano di far fronte al turismo che non più solo nei mesi estivi affolla le spiagge di Santa Maria di Leuca. Calette di spiaggia, per la precisione, che assieme a scogliere si alternano dipingendo questo tratto di costa di colori delicati ed attraenti.
Oltre al mare, richiamano l’attenzione dei turisti sia le numerose ville ottocentesche, costruite dall’aristocrazia pugliese e del meridione d’Italia in generale per trascorrere giornate di quiete in quest’angolo di Paradiso, alcune delle quali a dire il vero hanno purtroppo perso le primarie caratteristiche architettoniche, che le grotte.
Da queste ultime sono stati rivenute tracce di presenza dell’uomo sin dal Paleolitico. Da segnalare anche la bellissima Basilica "Santa Maria De Finibus Terrae", collegata al porto grazie ad una lunga scalinata, segno concreto della presenza cristiana in quella che era terra greca.
Sembra che proprio Pietro infatti iniziò da qui l’opera di evangelizzazione per poi giungere a Roma. E fu a lui il cambiamento del nome della località che ha anteposto il nome della Vergine a Leuca.
Al di là della leggenda, resta il fatto che sia allora per i primi cristiani che oggi per i moltissimi turisti, per motivi diversi, questa resta la Porta per il Paradiso.
Secondo una semplificazione che è divenuta “voce di popolo”, a Santa Maria di Leuca ci sarebbe la divisione – e quindi anche l’unione – dei mari Adriatico e Jonico. Sicuramente affascinante.
Ma la realtà è un’altra. Nonostante la posizione geografica della località potrebbe indurre a credere che la voce di popolo possa essere anche “voce di Dio”, il confine ufficiale è dato dal Canale di Otranto.
Tuttavia Santa Maria di Leuca gode ugualmente di una posizione geografica assolutamente unica: è l’estrema punta del tacco dello stivale italiano, uno dei vertici del Salento.
Dobbiamo altre precisazioni: Santa Maria di Leuca non è un Comune nel senso amministrativo del termine ma fa parte del Comune di Castrignano del Capo insieme ad altre due frazioni, Salignano e Giuliano di Lecce. Per Santa Maria di Leuca si intende quindi il piccolo promontorio su cui si trovano la Basilica ed il faro, mentre ai suoi piedi c’è Marina di Leuca.
Dopo le disquisizioni geografiche è d’obbligo parlare delle bellezze architettoniche e paesaggistiche della località salentina: un mare meraviglioso e cristallino bagna infatti la sua costa e costituisce la principale attrattiva della località.
Strutture turistiche e ricettive, tra cui segnaliamo da una parte i tantissimi bed and breakfast dall’altra hotel di lusso, sono nate negli ultimi anni e cresciute ad un ritmo elevato e cercano di far fronte al turismo che non più solo nei mesi estivi affolla le spiagge di Santa Maria di Leuca. Calette di spiaggia, per la precisione, che assieme a scogliere si alternano dipingendo questo tratto di costa di colori delicati ed attraenti.
Oltre al mare, richiamano l’attenzione dei turisti sia le numerose ville ottocentesche, costruite dall’aristocrazia pugliese e del meridione d’Italia in generale per trascorrere giornate di quiete in quest’angolo di Paradiso, alcune delle quali a dire il vero hanno purtroppo perso le primarie caratteristiche architettoniche, che le grotte.
Da queste ultime sono stati rivenute tracce di presenza dell’uomo sin dal Paleolitico. Da segnalare anche la bellissima Basilica "Santa Maria De Finibus Terrae", collegata al porto grazie ad una lunga scalinata, segno concreto della presenza cristiana in quella che era terra greca.
Sembra che proprio Pietro infatti iniziò da qui l’opera di evangelizzazione per poi giungere a Roma. E fu a lui il cambiamento del nome della località che ha anteposto il nome della Vergine a Leuca.
Al di là della leggenda, resta il fatto che sia allora per i primi cristiani che oggi per i moltissimi turisti, per motivi diversi, questa resta la Porta per il Paradiso.